Può essere difficile trovare le parole adatte per descrivere l’inferno che si prova quando una donna è vittima di violenza. Ma potrebbe anche essere liberatorio.

Questo libro è il frutto di una dolorosa esperienza personale. Una storia coraggiosa tra abusi e violenze da parte dell’ex marito. Un libro d’aiuto per ogni donna, per quelle sottomesse e per quelle che combattono ogni giorno.

Una storia vera, una tra le tante voci che urlano per fermare queste violenze domestiche che ogni giorno sempre più donne sono costrette a subire. Un libro che analizza il problema dell’abuso fisico e psicologico che una donna subisce e contribuisce a spiegare le cause di questo triste fenomeno sociale.

 

Ecco cosa ne dice Bo:

Il libro nasce da un’esperienza personale di abusi subiti ad opera del mio ex marito. Non vuole essere una dichiarazione di quanto da me subito in quanto, come me e in situazioni peggiori, per sfortuna ce ne sono troppe, ma vuole essere una dichiarazione reale della situazione, della mancanza da parte di molti organi istituzionali. Il libro nasce da una riflessione sulla base di un paragone della vita e delle emozioni (negative) che ognuno di noi potrebbe subire per svariate situazioni.
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Subire abusi non è solo il lato piu’ distruttivo di una persona, perchè gli abusi sono di svariato tipo e in particolare quelli psicologici sono i piu’ difficili da eliminare se non si combatte contro se stessi per poter continuare a vivere. La donna che subisce gli abusi è la prima vittima e carnefice di sè stessa attraverso la vergogna verso una società che tutto è, tranne che “sociale” e attenta a questi abusi. Le vittime sono i figli e con essi la lotta per avere un aiuto, per essere ascoltata è ancora piu’ difficile.
Dopo la mia denuncia, ho trasformato il testo in una rappresentazione di ignoranza che la stessa storia, nei secoli, ha cercato di insegnare senza alcuna risposta (come si denota dalla cronaca); ho voluto portare il significato della “pasta” come esempio psicologico ed elementare dello stato di vita di chiunque, ma soprattutto di queste donne che nel terrore trovano il silenzio di una vita senza colore, senza anima, perchè a loro viene tolto tutto.
Anche se il libro è un racconto, ho voluto parlare in termini autobiografici, in parte per comunicare senza nostalgia quella che sono stata, perchè io – nella mia posizione personale e professionale, grazie alla forza che possiedo e alla grande famiglia che ho alle spalle – continuo ad esserlo e a poterne parlare.
Io non mi nascondo piu’ e le mie parole devono essere voce per chi non puo’ piu’ urlare o teme per la propria incolumità. Parlo per aver provato quello che ho scritto e non per sentito dire.Voglio poter aiutare chi non puo’, non ne ha il coraggio per il “nome” o per la vergogna sociale in cui viviamo trasformando tutto in niente o un trafiletto di cronaca per il silenzio che il tuo aguzzino ti ha regalato come ultimo “gesto d’amore”.
Ho voluto scrivere dello schifo e delle angherie, delle truffe che queste donne subiscono quotidianamente, prima di tutto da chi viene pagato per aiutare chi è aggrappato al poter solo dire “ sono viva”. Ho voluto ringraziare le forze dell’ordine per la vita che mi hanno permesso di poter continuare a svolgere e soprattutto per il tanto affetto dimostrato anche nei confronti di mia figlia, che indirettamente o direttamente ha vissuto la situazione, mia forza per poter vivere.
Abusare verso una donna è non permetterle piu’ di lavorare per la paura di uscire, portandola a dover centellinare i centesimi per mangiare, per poter avere una casa dignitosa (scappi di casa in casa, ma il tuo aguzzino, o chi per lui, ti trova sempre).
Io ho una posizione sociale e professionale e – attraverso il mio programma – voglio offrire la mia faccia e il mio nome per aiutare con una percentuale del ricavato le donne che non possono mettere un pezzo di pane sul tavolo, o aiutarle a trovare un lavoro o controllare che chi le difende svolga nella massima serietà quanto per vile denaro dovrebbe fare, ma molte volte non fa.
Ho voluto scrivere quello che la mia anima, il mio cuore e la mia testa hanno prodotto come visione di una situazione che non puo’ continuare, non puo’ piu’ esistere e che per quanto possa essere veloce lo stato, è lento, troppo lento.Ho scritto la differenza fondamentale tra il vecchio codice e il nuovo, le complicazioni che ha posto in essere eliminando la tempestività di movimento da parte delle forze dell’oridine.
A mio parere non è un testo di chi sono io o della mia situazione, ma è un insieme di situazioni che ho vissuto, che ragionato e che dal cuore e con la mente ho espresso. Non è tanto un “ io sono”, ma è piu’ un “ io non ho smesso di essere neanche dopo le cicatrici, anche invisibili, che mi porto dietro nella quotidianità”.
Mazzini scrisse quello che l’uomo non ha vagamente saputo comprendere. Noi donne non siamo vittime, siamo forti e forti di un vivere che trope, oggi, devono solo imparare ad usare per rinascere e ritrovare un piatto di spaghetti con tanto gusto, profumo, sapore e colore come la vita dona.

Il libro sarà in vendita dal 20 marzo in tutte le librerie italiane o ordinabile sugli store online: amazon e libreria universitaria.

 

Il ricavato verrà versato a favore dell’associazione contro le violenze di genere “Bon’t Worry”.